LA NINA DI GENOVA – Mike Lorefice

Per tanti anni, per le strade di Genova si è aggirata la “Nina”, una vecchia barbona che insultava e minacciava tutti.
Se ti avvicinavi e le rompevi le palle iniziava a urlarti cose del tipo “TI STRAPPO LE BUDELLAHHH!”, e girdava sempre cose del tipo “AMMAZZO I BAMBINI, LI LANCIO SOTTO IL TRENO ALLA STAZIONE DI BRIGNOLE!”.

Un giorno la vedo alla fermata del bus, con dei sacchi pieni di non so cosa, li prendo e l’aiuto a salire:

“OHHH GRAZIE GIUOIAAAA!” e niente da quel giorno tutte le volte che la incrociavo per strada le davo qualche spicciolo e inziavo a parlare con lei. La Nina mi raccontò, non so se fosse vero, che ai tempi di guerra faceva la prostituta, lo faceva non solo per soldi, nel senso, si scopava i soldati americani e la cosa le piaceva proprio, mi disse anche di essere stata in carcere.

Ai tempi avevo una fidanzata, un giorno gliela presentai, e lei era tutta contenta di vedermi fidanzato, insomma, nonotsante fosse pazza, era una cara donna.

Poi, vi sto parlando di circa cinque anni fa, mi mollai, la incontrai e mi chiese come stava la mia fidanzata.

“Eh Nina, ci siamo lasciati”

“OHHHH GIOIAAAA! NON TI PREOCCUPARE, NE PERDI UNA, E NE TROVI CENTO E UNA!”.

E niente, da quel giorno cerco di scoparmele tutte, per vedere se la Nina aveva ragione.

P.S. Per quanto riguarda la Nina, ormai sono circa quattro anni che non la incontro più, mi è stato detto che è venuta a mancare circa tre anni fa, quanto mi manca quella strana vecchina.

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